Nota 6 - Stime e assunzioni

La preparazione del bilancio consolidato comporta per il management la necessità di effettuare stime e assunzioni che, in talune circostanze, poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza storica, e assunzioni che vengono, di volta in volta, considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle circostanze. I risultati che si consuntiveranno potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a conto economico nell’esercizio in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale esercizio, o anche negli esercizi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In questo contesto si segnala che la situazione causata dall’attuale crisi economica e finanziaria ha comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Tali stime influenzano i valori contabili di alcune attività e passività, costi e ricavi, così come l’informativa relativa ad attività/passività potenziali alla data di riferimento del bilancio.
Le stime e le assunzioni fanno principalmente riferimento alla valutazione sulla recuperabilità delle immobilizzazioni immateriali, alla definizione delle vite utili delle immobilizzazioni materiali, alla recuperabilità dei crediti e al riconoscimento/valutazione dei fondi, piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro e si basano su dati che riflettono lo stato attuale delle conoscenze disponibili.

Aree di stima di par ticolare rilevanza e maggior soggettività

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte del management nell’elaborazione delle stime, e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sul Bilancio Consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.

Avviamento
In accordo con i principi contabili adottati per la redazione del bilancio, annualmente l’avviamento è verificato al fine di accertare l’esistenza di eventuali perdite di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta l’allocazione dell’avviamento alle unità generatrici di flussi finanziari e la successiva determinazione del relativo valore recuperabile, inteso come il maggiore tra il fair value e il valore d’uso.
Qualora il valore recuperabile dovesse risultare inferiore al valore contabile delle unità generatrici di flussi finanziari, si dovrà procedere a una svalutazione dell’avviamento allocato alle stesse. La determinazione del valore recuperabile delle unità generatrici di flussi di cassa comporta l’assunzione di stime che dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono cambiare nel tempo, con conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dal management.

Svalutazione degli attivi immobilizzati
In accordo con i principi contabili di riferimento, gli attivi immobilizzati sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una perdita di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono sintomi che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti sintomi richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili sia di fonte interna che esterna, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale perdita di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale perdita di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse, dipendono da valutazioni soggettive nonché da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dal management.

Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro
Le società del Gruppo hanno in essere piani pensione, piani di assistenza sanitaria e altri piani a benefici definiti a favore dei propri dipendenti, principalmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Italia.
Il management utilizza diverse ipotesi attuariali per il calcolo delle passività e del rendimento futuro delle attività a servizio di tali piani previdenziali. Le ipotesi attuariali di natura finanziaria riguardano il tasso di sconto, il rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, l’andamento dei costi per assistenza medica.
Le ipotesi attuariali di natura demografica riguardano essenzialmente i tassi di mortalità, di invalidità e di dimissioni. Il Gruppo ha individuato tassi di attualizzazione che ha ritenuto equilibrati, stante il contesto.

Imposte differite
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. Nella determinazione delle poste rettificative sono stati presi in considerazione i risultati di budget e piani coerenti con quelli utilizzati ai fini dei test di impairment e descritti nel precedente paragrafo relativo al valore recuperabile delle attività non correnti. Si ritiene, inoltre, che le poste rettificative stanziate siano congrue a coprire il rischio di un ulteriore peggioramento delle assunzioni del piano, tenuto conto del fatto che le imposte differite attive nette così stanziate si riferiscono a differenze temporanee/ perdite fiscali che, in misura significativa, possono essere recuperate in un arco di tempo molto lungo, quindi compatibile con un contesto in cui l’uscita dalla situazione di crisi e la ripresa economica dovesse prolungarsi oltre l’orizzonte temporale implicito nei piani sopra citati.

Fondi rischi e oneri
A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di soccombenza. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dal management a fronte di cause legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dal management per la redazione del Bilancio Consolidato.